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Museo Marsili

Clicca per ingrandire l'immagine Il Museo Marsili, nella Biblioteca Universitaria di Bologna, è stato allestito ed aperto al pubblico nel 1930, anno in cui ricorreva il secondo centenario della morte di Luigi Ferdinando Marsili, fondatore dell'Istituto delle Scienze. L'ambiente fu ricavato ristrutturando vecchie stanze vicine all' atrio dell'Aula Magna della Biblioteca; nella sala, decorata da magnifici stucchi in bianco e oro, fu trasportato in quell'occasione anche il grande ritratto equestre del Marsili, opera di A. Zanchi e A. Calza, che si trovava appunto nell'Atrio, insieme con il relativo bel monumento celebrativo rappresentante il Genio e la Virtù eseguito da P. Tadolini.

Nelle eleganti bacheche di ciliegio, a vetrina verticale quelle alle pareti e a capanna quelle al centro della sala, furono esposti manoscritti marsiliani riguardanti la vita dello scienziato bolognese, suoi libri inerenti interessi scientifici e storici, oggetti della sua collezione e pubblicazioni occasionali delle celebrazioni marsiliane del secondo centenario.

Clicca per ingrandire l'immagineNel corso degli ultimi decenni molti oggetti hanno cambiato collocazione, soprattutto quelli riguardanti l'Arte Militare (modelli di cannoni, modelli di fortificazioni, spaccati di bocche da fuoco ecc.) sono stati trasferiti nella sede dei Musei Universitari in Palazzo Poggi. Attualmente nelle bacheche si trova principalmente materale librario, sia manoscritto che a stampa, che appartenne o fu opera dello stesso Luigi Ferdinando Marsili.

L'eclettismo enciclopedico degli interessi marsiliani si rispecchia nella varietà dei suoi studi , che produssero materiali sull'idrografia, l'idraulica, la geologia, l'etnologia, l'archeologia e praticamente su tutto lo scibile umano. 

Clicca per ingrandire l'immagineTra gli oggetti di maggiore rilievo troviamo: la "Camisia" turca, foglio con scrittura figurata di formule magico-religiose che i soldati turchi tenevano sotto la camicia, come protezione dai pericoli della guerra; la Carta con la pianta di Buda sotto la dominazione turca e l'assedio delle truppe austriache, disegnata dagli stessi turchi alla fine del 1600; l'Atto formale di fondazione dell'Istituto delle Scienze in seguito alla donazione da parte di Marsili delle sue collezioni; il libro Bevanda Asiatica, scritto dallo stesso Marsili alla fine del 1600 in cui si tratta, in una delle prime volte, dell'uso del caffè come bevanda e non come medicinale.