I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Per maggiori informazioni o negare il consenso, LEGGERE QUI.
Ok

Aula Magna

Clicca per ingrandire l'immagine La grande sala detta Aula Magna è in realtà la Biblioteca originale dell'Istituto delle Scienze, la prima biblioteca pubblica di Bologna, aperta nel 1756.

La sua costruzione fu dovuta all'interessamento di Papa Benedetto XIV, il bolognese Prospero Lambertini, che scelse personalmente il progetto ideato dall'architetto Carlo Francesco Dotti, consistente in una grande libreria a pianta rettangolare (m. 35 X 11); la costruzione fu addossata al lato Nord di Palazzo Poggi e la sua facciata, a tre arcate di portico, continuò nelle linee quella del palazzo cinquecentesco.

L'aula, al piano nobile, ha una volta sostenuta da quattro grandi colonne ornate da capitelli corinzi, che le danno un'aspetto quasi "basilicale", è arredata con sontuose scaffalature settecentesche in noce massiccio, con rifiniture in radica, ed è coronata, in alto, da busti in terracotta, rappresentanti uomini illustri della cultura antica.

Clicca per ingrandire l'immagineIl disegno degli scaffali è tradizionalmente attribuito a Ercole Lelli, mentre l'esecuzione è di Carlo Dal Pozzo; i busti sono opera di plasticatori bolognesi settecenteschi, come Petronio Tadolini, Filippo Balugani e Filippo Scandellari. La sala conserva tuttora il fascino e l'atmosfera che l'architetto volle imprimerle; in essa sono conservati attualmente circa 30.000 volumi, tutti stampati tra il 16. e il 18. secolo, molti dei quali appartenuti allo stesso Papa Lambertini che donò alla biblioteca tutta la sua personale collezione di libri, composta da circa 25.000 pezzi.

Clicca per ingrandire l'immagineLa Libreria dell'Istituto delle Scienze divenne Biblioteca Universitaria quando la stessa Università di Bologna si traferì dalla sede dell'Archiginnasio in Palazzo Poggi, nel 1803. Il nome di Aula Magna è dovuto, oltre alle sue ragguardevoli dimensioni, al fatto che, dal 1803 al 1930, è stata usata come Aula Magna dell'Università; negli anni novanta del XX secolo la sala è stata infine adibita ad ambiente di rappresentanza, sede di congressi, concerti, mostre.